Nella tarda serata del 29 aprile, la Global Sumud Flotilla ha subito una grave aggressione mentre navigava in acque internazionali, al largo della costa meridionale della Grecia. Le comunicazioni con diverse imbarcazioni sono state interrotte; motoscafi militari le hanno circondate, puntando contro di esse armi e laser, e sono state intercettate dalle forze israeliane. Tra queste imbarcazioni c’è anche quella su cui navigano i nostri compagni Cele Fierro e Raúl Lagunas, con i quali non abbiamo alcuna comunicazione.
Si tratta di un sequestro di civili senza precedenti, in pieno Mediterraneo, vicino a Creta, a più di 600 miglia da Gaza, ben lontano anche dai limiti arbitrari imposti da Israele sulle coste di Gaza. È un’azione di totale impunità in acque europee, di fronte alla quale l’UE dovrebbe reagire con fermezza e non rendersi complice.
I membri dell’equipaggio di diverse imbarcazioni sono stati illegalmente sequestrati. È necessario denunciare immediatamente questi fatti, esigendo dai governi che garantiscano la libertà e la sicurezza di questi compagni, di cui non si hanno notizie, nonché la protezione della Flotilla e dei suoi membri dell’equipaggio, oltre a fare chiarezza su quanto accaduto.
La mobilitazione e le azioni in difesa della Flotilla non possono essere rimandate nemmeno di un minuto, finché tutti gli attivisti membri dell’equipaggio non saranno restituiti sani e salvi.





