La Carovana è stata presentata come una grande iniziativa volta a rafforzare la solidarietà con la resistenza del popolo ucraino. La Lega Internazionale Socialista (LIS) vi parteciperà attivamente, riaffermando la politica internazionalista che sostiene sin dall’inizio dell’invasione imperialista russa. Ora inizia il compito di costruire, unitariamente, una grande Carovana

Rubén Tzanoff

UN PRIMO PASSO

È stato presentata la Carovana di solidarietà internazionale per l’Ucraina. Si tratta di un’iniziativa della Rete europea di solidarietà con l’Ucraina (RESU) che ha avuto origine nella Rete della Catalogna e si è poi estesa a diversi paesi europei e ad alcuni dell’America Latina, come Argentina e Brasile. Alla presentazione online della Carovana hanno partecipato attivisti di organizzazioni sindacali, politiche e movimenti di diversi paesi, compresa l’Ucraina.

UN’INIZIATIVA AMPIA E UNITARIA

La Carovana attraverserà diverse città e capitali dell’Unione Europea prima di entrare in territorio ucraino per raggiungere Kiev. Gli itinerari sono ancora in fase di definizione, ma in un primo momento dovrebbero essere i seguenti. Itinerario Sud: partirà da Barcellona e attraverserà la Francia (Perpignan, Lione), la Svizzera (Ginevra), la Germania e la Polonia. Rotta Centrale: partirà dal Regno Unito (Londra), passando per il Belgio (Bruxelles), la Germania e la Polonia. Rotta Nord: partirà dalla Norvegia, passando per la Svezia e la Polonia.

Lungo il percorso si terranno manifestazioni, incontri e raduni con la partecipazione unitaria di comitati di solidarietà e delle forze politiche impegnate nel sostegno del popolo ucraino.

COORDINARE LA SOLIDARIETÀ DAL BASSO

La Carovana mira a organizzare uno sforzo internazionale di base. Il suo carico sarà composto da forniture mediche, generatori elettrici, veicoli e altro materiale necessario che dalla Carovana verranno acquistati o ricevuti in donazione.

Oltre al trasporto di aiuti logistici e umanitari, la Carovana vuole costituire un’azione politica visibile che rafforzi la solidarietà internazionale dal basso, coordinando iniziative – molte delle quali hanno godono già di un proprio radicamento – e promuovendo una partecipazione più ampia delle organizzazioni di diversi paesi.

OBIETTIVI POLITICI

L’iniziativa parte dalla constatazione che il popolo ucraino dovrà affrontare un nuovo inverno in condizioni estremamente difficili, caratterizzato dalla distruzione delle infrastrutture energetiche, idriche e di trasporto, dai bombardamenti contro scuole, ospedali e quartieri residenziali, dalla repressione nei territori occupati e dalle gravi violazioni dei diritti umani commesse durante l’invasione.

Di fronte a questa situazione, è necessario andare oltre la solidarietà materiale e umanitaria. Per questo motivo la Carovana persegue diversi obiettivi politici:

  • Ribadire che il popolo ucraino non è solo, e rafforzare la solidarietà internazionale con la sua resistenza.
  • Dare visibilità al ruolo della classe lavoratrice ucraina e delle sue organizzazioni sindacali come parte fondamentale della resistenza contro l’invasione.
  • Promuovere un coordinamento internazionale più ampio tra sindacati, movimenti e organizzazioni progressiste.
  • Riconquistare e rafforzare lo spirito di solidarietà internazionale contro la guerra e contro l’avanzata dell’estrema destra, dell’autoritarismo e del fascismo.
  • Sensibilizzare nuovi settori sociali affinché si uniscano attivamente alle campagne di sostegno all’Ucraina.

UN APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ

La Carovana invita i sindacati di tutti i livelli, le organizzazioni femministe, ambientaliste, LGBTIQ+, umanitarie, i movimenti, le forze di sinistra, i progressisti e i collettivi antifascisti a partecipare alla missione a Kiev.

Chiede inoltre di ampliare e coordinare meglio la rete internazionale di solidarietà, di fornire risorse materiali e di trasformare la Carovana in un’espressione visibile dell’impegno della società civile internazionale nella lotta ucraina.

UN’IDENTITÀ PROPRIA

Fin dall’inizio della guerra sono stati organizzati numerose carovane verso l’Ucraina, con uno spirito coraggioso e solidale. Questa Carovana si nutre di quelle esperienze e vi si aggiunge, con caratteristiche proprie: è internazionalista, umanitario, ma anche politico; si basa sulla solidarietà tra lavoratori e settori popolari e prende le distanze da posizioni campiste.

La sua organizzazione ricorda, sotto molti aspetti, il modello della Global Sumud Flotilla: una coalizione indipendente e civile che, partendo da un obiettivo comune di base, è aperta alla partecipazione di visioni diverse al fine di moltiplicare la solidarietà internazionale.

LA LIS SI UNISCE ALLA CAROVANA

Noi della Lega Internazionale Socialista (LIS) parteciperemo attivamente, prendendo parte alla Carovana e promuovendone la costruzione in ogni paese. Lo faremo dando continuità a una pratica concreta di internazionalismo che abbiamo già espresso nelle missioni di solidarietà ai campi Saharawi di Tindouf, in Nicaragua a difesa dei diritti democratici, in Iraq, a sostegno della causa palestinese, e in Libano, al fianco dei giovani che affrontano l’occupazione e la normalizzazione sionista.

Per quanto riguarda l’Ucraina, sarà la continuazione della linea d’azione tracciata sin dal primo giorno dell’invasione dell’imperialismo russo, a sostegno del popolo ucraino e dei nostri compagni della Lega Socialista Ucraina (LSU). In questo percorso abbiamo perso compagni a noi vicini caduti sul fronte di battaglia; abbiamo anche promosso campagne e azioni internazionali tra cui viaggi a Kiev e altre iniziative come il Forum Antifascista di Porto Alegre, al quale hanno partecipato il MST argentino e Rivoluzione Socialista brasiliana.

Sempre con la stessa politica: per la vittoria della resistenza e la sconfitta dell’invasione dell’imperialismo russo, riconoscendo il diritto dell’Ucraina di difendersi con tutti i mezzi militari a sua disposizione.

Per una pace giusta, contro accordi tra Trump e Putin alle spalle del popolo ucraino e contro le imposizioni dell’imperialismo occidentale – Stati Uniti, UE e NATO – con le loro politiche espansionistiche, di oppressione e saccheggio nell’Europa dell’Est. A partire dall’indipendenza politica rispetto al governo di Zelensky, agli oligarchi e all’estrema destra.

Per l’espulsione delle truppe russe dall’Ucraina, nella prospettiva di una pace giusta e di una società democratica fondata sul diritto all’autodeterminazione di tutti i popoli in Ucraina.

SUBITO AL LAVORO!

Un viaggio di tremila chilometri inizia con un singolo passo. Quel passo è già stato compiuto, con la presentazione della Carovana, il lancio del sito web e i suoi profili social Instagram e Facebook per informarsi, collaborare, fornire risorse e unirsi come volontari.

Da ora in avanti, il compito è quello di rafforzare un progetto che è ha già preso avvio. Ciò significa pianificare attività, fornire sostegno politico e materiale e reclutare volontari per i molteplici compiti richiesti da questa iniziativa.

Dobbiamo promuovere azioni congiunte in ogni paese attraversato dalla Carovana e in tutte le città dove sia possibile farlo. E, naturalmente, in ogni parte del mondo in cui vi sia sostegno alla giusta causa del popolo ucraino.

Il primo appuntamento sarà il 19 agosto, Giornata mondiale dell’aiuto umanitaria, una ricorrenza istituita dall’ONU per riconoscere il lavoro di chi presta aiuto in situazioni di crisi e per ricordare gli operatori umanitari deceduti. In quella data si terranno iniziative in diversi paesi per far conoscere la Carovana e ampliare la solidarietà internazionale.

Mettiamoci all’opera per rendere la Carovana internazionale di aiuto all’Ucraina una causa condivisa da migliaia di militanti, organizzazioni e lavoratori in tutto il mondo.

https://solidarityconvoyukraine.com