L’ormeggio nel porto di Augusta è durato dal 22 al 26 aprile. In questo periodo si sono svolti un festival a Siracusa, un Congresso a Bruxelles e sono stati annunciati i progressi della carovana terrestre. I nostri compagni Cele Fierro e Raúl Laguna, che partecipano alla missione in rappresentanza della Lega Internazionale Socialista (LIS), ci hanno raccontato le loro impressioni.
Di Rubén Tzanoff
Cele ci parla della permanenza
“Quando siamo arrivati ad Augusta era già tardi, ma siccome la nostra nave è stata tra le prime ad attraccare, abbiamo avuto tempo di comprare cibo e poi siamo tornati a riposare. Durante la notte e la mattina presto sono arrivate e si sono ormeggiate le altre imbarcazioni. Eravamo tutti stanchi, ma contenti di aver completato il primo tratto. Il giorno dopo siamo andati in autobus a Siracusa, che dista circa 20–25 km da Augusta, per un festival solidale con la nostra Flotilla e con la Palestina.



Tutto questo, già di per sé emozionante, si è moltiplicato per me e per Raúl, perché abbiamo potuto riabbracciare altri compagni della LIS, soprattutto italiani del PCL di Catania, Palermo e Siracusa, con Alberto sempre al nostro fianco, e Jacqueline del GAM in Germania, che avevamo già incontrato a Barcellona. Essendo così lontani dalle nostre famiglie preoccupate per la missione, un abbraccio militante pesa e vale più che mai.
La tappa è servita anche per riparare guasti meccanici delle barche, rifornirci, riorganizzare gli equipaggi e conoscere altre iniziative della Flotilla. Per esempio, il Congresso Parlamentare Global Sumud a Bruxelles con leader politici, operatori umanitari, esperti legali e altre figure da tutto il mondo per iniziare a mettere in pratica la Dichiarazione di Bruxelles.
Abbiamo inoltre ricevuto la buona notizia che la carovana terrestre ‘Sumud’ dal Nord Africa è ancora in corso e durerà tra i 20 e i 27 giorni. Siamo presenti sia via terra che via mare. Un esempio civile, solidale e militante, opposto alla complicità e all’inazione dei governi di fronte al genocidio, alla pulizia etnica e all’occupazione dello Stato di Israele nei territori di Palestina e Libano.”



Il dott. Raúl Laguna racconta:
“Così come non dimentichiamo l’Argentina e denunciamo la visita di Milei in Israele, qui non lasciamo passare inosservato che il 25 aprile si celebra la Festa della Liberazione, perché in quel giorno del 1945 la resistenza partigiana lanciò l’insurrezione finale contro il fascismo di Mussolini e l’occupazione nazista, segnando l’inizio della liberazione di città chiave come Milano e Torino. Diciamo mai più, per ieri e per oggi. L’estrema destra, che si chiami Trump, Milei, Netanyahu o Meloni, spinge l’umanità verso l’abisso della barbarie. Per questo navighiamo nella Flotilla: per confrontarci con Netanyahu, principale esponente di un regime con caratteristiche fasciste condivise dal sionismo. Vedremo dove saremo il 1° maggio, Giornata Internazionale dei Lavoratori, che per noi è una data di lotta molto speciale.”


Partenza da Augusta
Un comunicato ufficiale della GSF ha annunciato la partenza dal porto di Xiphonio, ad Augusta, a partire dalle 12:00 di domenica 26 aprile, con navi italiane e spagnole; ribadendo l’obiettivo di rompere il blocco di Gaza, esigere il rispetto del diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e denunciare su tutti i fronti possibili la complicità della comunità internazionale. “Costruendo un fronte internazionale capace di attaccare il sistema di complicità che sostiene il blocco: boicottaggio, pressione politica interna, mobilitazione sindacale, scioperi generali e atti di disobbedienza civile non violenta. Tutti questi strumenti vengono usati come parte di una strategia comune per garantire il rispetto del diritto dei popoli all’autodeterminazione.” Che nessuno distolga lo sguardo dalla Flotilla.

Puoi seguire le informazioni della Flotilla a questo link:
Verso Gaza: la GSF in tempo reale





